Ho capito che non potevo perderlo quel tempo

Ad un certo punto nella mia vita mi sono resa conto che il tempo passa. Una cosa scontata, penserai. E invece no, per me è stata una grande scoperta. Il tempo stava passando e lo vedevo nelle rughe di mia mamma, nella stanchezza di mio padre, vedevo mio nipote e, più passava il tempo, più cose imparava, più cresceva.

Beh, il tempo non poteva riguardare solo gli altri, doveva di certo riguardare anche me, anche se io mi vedevo sempre uguale guardandomi allo specchio e non vedevo rughe; ma le lancette dell’orologio comunque continuavano il loro giro. E cosi, tra un aereo e un caffè, un giorno l’ho scoperto!


La vita ti insegna che non è per sempre. Ti insegna quanto preziosa, fragile e stupefacente sia
. Però devi amarla la vita, solo così ti sarà riconoscente attraverso quegli attimi che ti regalerà e che la renderanno più piena, la tua vita.

Ho capito che non potevo perderlo quel tempo. E, per questo, alcune cose sono cambiate. Le ho cambiate…

Ho iniziato ad apprezzare di più i momenti, ho iniziato a rallentare, a vivere di più ogni singolo istante. Il tempo può regalarti cose che nemmeno immagini, devi però ascoltarlo, devi assaporarlo. Gli scettici direbbero a questo punto: “oggi non c’è tempo per queste cose, non c’è tempo…” 

Non è vero.

Il tempo te lo puoi godere anche mentre stai lavando i piatti, mentre stai facendo le fotocopie in ufficio e la segretaria ti sta raccontando cos’ha fatto il weekend passato. Ascoltare, ascoltare gli altri e se stessi, siamo troppo abituati a parlare di noi: avete fatto caso a quante volte ripetiamo la parola “io” quotidianamente. Parecchie volte, troppe.

Se ci prendi gusto, ascoltarti ad un certo punto diventa normale, diventa un’abitudine. Lo step successivo è iniziare a porti delle domande come:

 

 

 

 

“è questa la vita che davvero voglio? È questo il lavoro che voglio fare per il resto del mio tempo?!”

 

La risposta potrebbe essere positiva, potrebbe essere un si …e allora sei una persona molto fortunata a mio parere.

Ma potresti darti una risposta diversa, un no. E a questo punto che succede? Hai due opzioni: continuare la tua vita ignorando la risposta, facendo finta che il tuo istinto non ti abbia mai rivolto la parola o…come succede raramente, cambiare e fare in modo che quel no diventi un si: 

 

 

 

 

“si, sto vivendo davvero la vita che vorrei!”

 

E come si fa? Si cambia, si comincia. Prima da dentro, poi con le azioni fuori. E più passa il tempo, più le difficoltà sembrano aumentare. Sembra impossibile. Poi un giorno ti senti il padrone del mondo, ottimista e respiri solo positività. Il successivo sei di nuovo a pezzi. E così si va avanti con alti e bassi, sempre. Ma nel frattempo sta succedendo qualcosa, stai uscendo dalla tua zona di comfort senza rendertene conto. Tu non molli e il tempo inizia ad assumere un valore diverso. 

È così che avviene un cambiamento…

Marisa

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